Giorgia Fantinuoli Psicologa Psicoterapeuta Psicologa a orientamento psicoanalitico relazionale – Psicologia transpersonale – Meditazione
Giorgia Fantinuoli Psicologa Psicoterapeuta Psicologa a orientamento psicoanalitico relazionale – Psicologia transpersonale – Meditazione
L’altra sera ho rivisto il film d’animazione 𝐶𝑜𝑐𝑜 della Pixar e ho fatto una riflessione che mi piacerebbe condividere, dato che siamo a novembre, esattamente il 2 mentre scrivo – il Giorno dei Morti – e l’argomento è a tema. La storia, ambientata in Messico, è incentrata sull’importanza di essere ricordati dai propri cari quando…
Inizia l’estate e insieme a lei… una strana vertigine.
Quando la routine viene meno, resta il vuoto. E quella vocina: “E adesso?”
In questa riflessione racconto cosa può nascere se impariamo a non riempire subito, a restare nel silenzio, a “stare a mollo”.
Stando in questi anni a tu per tu con l’incertezza e le sue scottature ho realizzato questo: che conviene imparare a prenderlo un po’ per le corna, il toro, a farselo un po’ amico, il nemico, preferibilmente prima che ci strapazzi troppo. Quel che mi è parso di capire di tutta la faccenda sull’incertezza della…
Tralasciando com’è che da un «Cosa vediamo stasera di non impegnativo?» «Una serie tv?» «Ok»«Una di quelle vecchie, dei nostri tempi?» «Okay!» mi ritrovo a guardare Dawson’s Creek a quarant’anni e senza neanche un figlio adolescente come scusa, vorrei soffermarmi su un punto che mi ha acceso, al quinto episodio. La mamma di Dawson ha…
Camminava ormai da quattro giorni lasciandosi alle spalle la Terra dell’Ego che bruciava dentro le fiamme sete di potere, brama e invidia. Tutto quello che aveva costruito in una vita lo aveva visto andare in fumo in un attimo. Non aveva più nulla, solo se stesso. L’ uomo aveva con sé poco cibo e poca…
«Non avevo amiche. Se qualche debole legame era nato alle elementari, le medie lo avevano spazzato via. Ero timida. Le mie coetanee sfilavano su e giù per via Italia con il rossetto viola e il piercing al naso, parlavano di cose da fare coi maschi che a me suonavano incomprensibili. Non avevo più nonni, né…
C’è un concetto o meglio un’immagine che mi è entrata dentro e che ha cambiato non solo il mio modo di prendermi cura di me ma anche il modo di lavorare con i pazienti. È quella di bambino interiore. Un’immagine evocativa che ci dice che dentro ognuno di noi, anche da adulti, c’è un bambino…
«C’era una volta una bambina di nome Nye(*) il cui ruolo – che ogni anno capitava a un bambino o a una bambina diversi – consisteva nel salire sulla rupe più alta del suo paese e, grazie ai canti del suo popolo, creare un arcobaleno per prevedere l’andamento del raccolto di quella stagione:se l’arcobaleno avesse…
Di Giorgia Fantinuoli *Racconto vincitore del Premio speciale del presidente di giuria, sezione racconto a tema viaggio, VI Concorso di Letteratura “Storie in viaggio” organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe – Jesi Pier era un ragazzo come tanti. Anzi, un uomo, come lo correggevano canzonandolo gli amici perché, anche se lui usava definirsi ragazzo, aveva quarantatré anni…
«Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l’inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo» Inizia così “La strada” di Cormac…
la perfezione non migliora la vita, anzi la rende triste e parecchio pesante, ricevere un aiuto disinteressato quando ci si sente fragili, fare esperienza del nostro limite e di qualcuno che raccoglie il nostro pianto disperato, questo sì invece che la vita la cambia
Quanto spesso ci sorprendiamo con il pensiero che risuona nella testa “Non faccio abbastanza”, a cui il più delle volte segue un senso di frustrazione, tristezza o insoddisfazione? Ma è vero che non facciamo abbastanza nel momento in cui lo pensiamo? E se la risposta è no, da dove viene questo pensiero che ci fa…
Quanto spesso durante l’arco delle giornate ci sentiamo stanchi, tesi, agitati o in balia dei ritmi frenetici e dello stress dovuto alle difficoltà della vita? Questo periodo, è vero, ci ha destabilizzato ed esposto a facili tensioni, facendo vacillare le certezze su cui ci appoggiavamo. Allo stesso tempo però ci ha dato l’opportunità di accorgerci…
“Chi ero io tre mesi fa? La risposta è semplice. Quella che ero stata negli ultimi vent’anni. Esattamente la metà della mia vita. Voglio chiarire subito che per me è un tormento parlare di me stessa, l’ho già detto. E ancor più erigermi a protagonista di una storia. Ma ho promesso di fare uno sforzo.…