{"id":97,"date":"2020-10-26T16:08:20","date_gmt":"2020-10-26T15:08:20","guid":{"rendered":"http:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/?p=97"},"modified":"2020-12-11T15:07:08","modified_gmt":"2020-12-11T14:07:08","slug":"i-tre-stadi-della-trasformazione-secondo-nietzsche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/i-tre-stadi-della-trasformazione-secondo-nietzsche\/","title":{"rendered":"I tre stadi della trasformazione secondo Nietzsche"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<h1 style=\"font-size:20px\">&#8211; E noi a che punto siamo? &#8211;<\/h1>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Un cammino interiore, un percorso di crescita \u00e8 un <strong>percorso di liberazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Crescere, maturare, evolvere, ha a che fare con l\u2019affermazione della nostra libert\u00e0 e lavorare su di noi vuol dire rimuovere gli ostacoli per il raggiungimento di questa libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere cosa ci\u00f2 significhi vorrei condividere ci\u00f2 che Nietzsche dice in <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em> perch\u00e9 fa una bella descrizione di quali sono i passaggi che dobbiamo compiere in questo processo di maturazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il filosofo parla di <strong>tre stadi della trasformazione della personalit\u00e0<\/strong>. Possiamo anche pensarle come fasi di trasformazione spirituale o stadi dell\u2019evoluzione della nostra coscienza, in ogni caso, anche se in maniera generale, aiutano a comprendere cosa vuol dire compiere un lavoro su di s\u00e9 in psicoterapia (tenendo presente che la psicoterapia non \u00e8 l\u2019unico spazio dove questa trasformazione pu\u00f2 avere luogo).<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1<\/strong> &#8211; <strong>LO<\/strong> <strong>STADIO DEL CAMMELLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente siamo nello stadio del condizionamento infantile, o del \u201cs\u00ec\u201d incondizionato. Qui accogliamo tutto quello che ci viene trasmesso dall\u2019ambiente familiare e culturale, sia gli insegnamenti, la saggezza dei genitori, delle persone che frequentiamo, sia i pregiudizi, i modi di pensare, le norme morali, sulle quali strutturiamo la nostra personalit\u00e0. Lo facciamo senza consapevolezza, senza una reale scelta. \u00c8 la fase del \u201c<strong>Tu devi<\/strong>\u201d, a cui ci sottomettiamo, in una forma passiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2 &#8211; LO STADIO DEL LEONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lo stadio in cui ci ribelliamo a ci\u00f2 che ci \u00e8 stato propinato, diciamo un \u201cno\u201d al vecchio. Facciamo un passo in avanti verso il nuovo, separandoci e liberandoci dai valori trasmessi. \u00c8 la fase del \u201c<strong>Io voglio<\/strong>\u201d, chiamata del leone perch\u00e9 richiede coraggio spezzare il gi\u00e0 costituito, tagliare il cordone ombelicale, perch\u00e9 il passato, la tradizione ci danno comunque sicurezza e senso di appartenenza; ci vuole coraggio per sfidare la disapprovazione e il giudizio di chi ci sta intorno (gli altri cammelli).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una fase ancora incompleta questa, non ancora matura perch\u00e9 mentre diciamo di \u201cno\u201d al vecchio non abbiamo ancora trovato il nuovo. Siamo in ricerca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3 <\/strong>&#8211; <strong>LO STADIO DEL BAMBINO-FILOSOFO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Occorre ancora un terzo passaggio. \u00c8 la fase del ritorno alla fanciullezza, come nascita in noi del \u201c<strong>filosofo-artista<\/strong>\u201d, che ormai liberato da pregiudizi e preoccupazioni, si occupa di creare il nuovo, di dire &#8220;s\u00ec&#8221; a nuove regole del gioco pi\u00f9 consone. \u00c8 colui che ha raggiunto la maturit\u00e0. In lui si incarnano innocenza e determinazione, si pone al di l\u00e0 del bene e del male, del s\u00ec e del no, non \u00e8 addomesticato da nessuna morale imposta. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 l\u2019accondiscendenza del cammello ma neanche la ribellione, la lotta del leone. \u00c8 il ritorno all\u2019accettazione, alla fiducia del bambino, ma che qui si accompagnano alla saggezza, perch\u00e9 <strong>c&#8217;\u00e8 un s\u00ec, di nuovo, ma questa volta consapevole e rivolto a qualcosa che ci appartiene<\/strong>. \u00c8 lo stadio evoluto della coscienza, l\u2019ideale da raggiungere nel nostro percorso di vita, per realizzarci come esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente raggiungere questo ideale non \u00e8 facile. L&#8217;uomo, citando uno psicoanalista di cui molto spesso condivido il pensiero (M. Recalcati), tende verso la &#8220;dimensione delle catene\u201d, della schiavit\u00f9. L\u2019esperienza della libert\u00e0 infatti \u00e8 perturbante, fa paura: \u00e8 la sensazione dello stare in mare aperto, lo sperimentare il non-conosciuto, l\u2019ignoto. Quando i confini intorno a noi si dilatano, si perdono i punti di riferimento consueti, ci tocca trovare questo punto fermo dentro di noi. Quando prendiamo le distanze, il largo (ed \u00e8 come se fuori perdessimo tutto), non ci resta che dare spazio al nostro timoniere interno, alle risorse che abbiamo dentro di noi. <strong>\u00c8 l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 sulla nostra vita, \u00e8 quel momento in cui diventiamo artefici di noi stessi<\/strong>. Cosa da cui scappiamo sempre, perch\u00e9 prenderci la responsabilit\u00e0 delle nostra vita ci angoscia.<\/p>\n\n\n\n<p>In psicologia si parla di <strong>processo di Separazione-Individuazione<\/strong>: se non ci stacchiamo dagli abbracci protettivi di ci\u00f2 che ci d\u00e0 sicurezza restiamo fermi, non cresciamo e gli abbracci diventano catene che ci rendono schiavi passivi di un sistema che non abbiamo scelto.<\/p>\n\n\n\n<p>Come terapeuta posso dire che questo sistema non \u00e8 solo qualcosa di esterno da cui \u00e8 necessario prendere le distanze, ma \u00e8 contemporaneamente qualcosa che ha a che fare con il nostro interno, cio\u00e8 il nostro modo di pensare, di agire, di funzionare, radicato in noi. Ecco perch\u00e9 <strong>per arrivare a essere liberi \u00e8 necessario compiere il passo della consapevolezza<\/strong>: prendere coscienza di s\u00e9, per poter poi scegliere cosa scartare di ci\u00f2 che abbiamo ereditato e cosa tenere, per poter dire no a ci\u00f2 che \u00e8 vecchio e non ci appartiene pi\u00f9 e dire s\u00ec a qualche cosa di nuovo, che sia nostro. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo vuol dire per esempio accorgermi che ho sempre quello stesso modo di reagire a una determinata circostanza, tutte le volte che parte in automatico, vuol dire potermi dire: &#8220;Ah ecco da dove deriva&#8221; e infine poter decidere se tenerlo con me o lasciarlo andare perch\u00e9 ormai, mi accorgo anche io (oltre chi mi sta vicino), che \u00e8 un disco rotto che non ho pi\u00f9 voglia di sentir suonare. E cos\u00ec via, per i modi di pensare, le convinzioni che ci sono state inculcate, le reazioni che abbiamo appreso e ripetiamo nel tempo e che ci portano sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un percorso lungo, che non \u00e8 mai dato una volta per tutte, perch\u00e9 \u00e8 facile liberarci da un abbraccio che ci imprigiona per cadere subito dentro un altro abbraccio che ci soffoca allo stesso modo se non pi\u00f9 di quello precedente. Per\u00f2 un passo alla volta, perdendo e riprendendo il filo, ci porta dritti verso il nostro s\u00e9 pi\u00f9 autentico.<\/p>\n\n\n\n<p>Come terapeuta lo vedo tutti i giorni quanto \u00e8 difficile nei miei pazienti, cos\u00ec come lo osservo in me, perch\u00e9 <strong>lungo tutto il tragitto sono disseminati<\/strong> <strong>i dubbi e le paure<\/strong>. Tante persone arrivano in studio con l\u2019idea di risolvere i propri problemi ma capita che subito dopo cambino idea, che tornino sui propri passi, per timore di non farcela, per paura dell\u2019ignoto. Tante volte iniziano un percorso con tutti i buoni propositi ma non appena si accorgono di quanto pu\u00f2 essere impegnativo, mollano e girano i tacchi. \u00c8 necessario infatti una forte motivazione, dedizione e pazienza, e talvolta \u00e8 necessario del tempo perch\u00e9 questa maturi, altre volte pu\u00f2 non succedere mai.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center\"><p><span style=\"color:#138cc0\" class=\"has-inline-color\">LA CONDIZIONE ESSENZIALE PERCHE\u2019 TALE LIBERAZIONE INTERIORE POSSA RIUSCIRE \u00c8 CHE LA LIBERTA\u2019 VENGA ATTRATTA DA QUALCOSA, UNA PASSIONE, UN\u2019IDEA, UN\u2019ESPERIENZA, UN INCONTRO, PIU\u2019GRANDE DI LEI A CUI RIVOLGERE IL SUO SI\u2019 IN MODO APPASSIONATO E TOTALE <\/span><\/p><p><span style=\"color:#138cc0\" class=\"has-inline-color\">(Vito Mancuso)<\/span><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Quando questa attrazione diventa forte comincia una trasformazione radicale, verso la realizzazione di s\u00e9, verso il ben-essere. L\u2019alternativa \u00e8 una sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-style-default\"><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">LA TUA VIA INIZIA DALL\u2019ALTRA PARTE.<\/span><\/p><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">DIVENTA IL CIELO.<\/span><\/p><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">PRENDI UNA SCURE CONTRO LE PARETI<\/span><\/p><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">DELLA PRIGIONE, FUGGI, ESCI CAMMINANDO<\/span><\/p><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">COME UN RINATO NEL COLORE.<\/span><\/p><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">FALLO ORA<\/span><\/p><p><span style=\"color:#1791c6\" class=\"has-inline-color\">(Rumi)<\/span><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><em>@giorgiafantinuoli<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Riferimenti bibliografici:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>T. Ll\u00e0cer, <em>Nietzsche. Il superuomo e la volont\u00e0 di potenza<\/em>, Ed. Hachette<\/li><li>V. Mancuso, <em>Il coraggio di essere liberi<\/em>, Garzanti<\/li><li>Krishnananda, Amana, <em>Fiducia e sfiducia. Imparare dalle delusioni della vita<\/em>, Feltrinelli<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0d8cc2\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; E noi a che punto siamo? &#8211; Un cammino interiore, un percorso di crescita \u00e8 un percorso di liberazione. Crescere, maturare, evolvere, ha a che fare con l\u2019affermazione della nostra libert\u00e0 e lavorare su di noi vuol dire rimuovere gli ostacoli per il raggiungimento di questa libert\u00e0. 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