{"id":395,"date":"2022-11-05T11:19:31","date_gmt":"2022-11-05T10:19:31","guid":{"rendered":"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/?p=395"},"modified":"2022-11-06T09:06:33","modified_gmt":"2022-11-06T08:06:33","slug":"il-viaggio-delleroe-tra-crisi-e-creativita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/il-viaggio-delleroe-tra-crisi-e-creativita\/","title":{"rendered":"Il viaggio dell&#8217;eroe, tra crisi e creativit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Camminava ormai da quattro giorni lasciandosi alle spalle la Terra dell&#8217;Ego che bruciava dentro le fiamme sete di potere, brama e invidia. Tutto quello che aveva costruito in una vita lo aveva visto andare in fumo in un attimo. Non aveva pi\u00f9 nulla, solo se stesso. L&#8217; uomo aveva con s\u00e9 poco cibo e poca acqua, le forze cominciavano a esaurire e la tentazione di accasciarsi lungo la strada era una voce che si faceva sempre pi\u00f9 attraente. Stava quasi per cedere quando un grido proveniente da lontano gli arriv\u00f2 nelle orecchie come il lamento di una sirena: \u00abEhi, sono qui!\u00bb. Queste tre parole bastarono per farlo tornare in s\u00e9. Si precipit\u00f2 nella direzione da cui erano provenute e sotto l&#8217;incavo di una pietra scorse un bambino rannicchiato, sporco e terrorizzato almeno quanto lui. A occhio e croce poteva avere sette anni e a giudicare dall&#8217;aspetto anche lui doveva aver camminato a lungo, anche lui per sfuggire alle fiamme dalla devastazione in atto.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abSe stai andando nella Terra della Pace, ti prego, portami con te. Ero diretto l\u00ec ma mi sono perso e non so pi\u00f9 da che parte andare\u00bb. L&#8217;uomo mosso da compassione gli promise che s\u00ec, l&#8217;avrebbe fatto e che sarebbe stato al suo fianco finch\u00e9 non avessero raggiunto l&#8217;angolo di mondo che entrambi stavano cercando. Non fece parola dello sconforto in cui era caduto un attimo prima ma gli disse: \u00abVedrai, ce la faremo\u00bb. E pronunciando queste parole arriv\u00f2 una folata di forza mista a coraggio ad avvolgerli che profumava di speranza. Respirarono profondamente per mettersela addosso, come un vestito su cui avrebbero potuto contare per affrontare il tempo terribile che li attendeva.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>L&#8217;uomo si sent\u00ec rinvigorito. La vista di quel bambino doveva avergli toccato dentro un ingranaggio che lo rimise in moto. Sapeva perfettamente qual era la sua missione e ora voleva portarla a termine proprio per quel piccolo essere: arrivare nella Terra della Pace prima che fosse troppo tardi, prima che la distruzione diventasse totale e si impadronisse di loro. L&#8217;uomo e il bambino si presero per mano e ripresero il cammino. Avevano ancora da attraversare la Terra dell&#8217;Aridit\u00e0 e la Terra della Paura e gli ostacoli li avrebbero messi a dura prova.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Arrivarono nella Terra dell&#8217;Aridit\u00e0. Qui non c&#8217;era anima viva, n\u00e9 fonti d&#8217;acqua, n\u00e9 alberi n\u00e9 ombra sotto cui poter riprendere fiato. Era un luogo cos\u00ec desolato, povero e inospitale che persino l&#8217;aria scarseggiava e non si muoveva foglia. Ad attraversarla si aveva la sensazione di essere pesci fuor d&#8217;acqua, non graditi, respinti. Tutto faceva pensare che quella Terra non volesse essere toccata neanche con un dito e che dicesse: \u00abVia di qua, sci\u00f2, via!\u00bb. L&#8217;uomo e il bambino dovettero utilizzare tutta l&#8217;acqua che avevano a disposizione per non morire prosciugati e disidratati. Il loro cuore si inaridiva ad ogni passo, facendosi sempre pi\u00f9 chiuso. L&#8217;uomo dovette fare uno sforzo di volont\u00e0 immane per pompare il cuore e non lasciarlo morire, cos\u00ec immagin\u00f2 tutte le cose belle che il bambino avrebbe potuto fare nel futuro se solo avessero raggiunto destinazione. Pens\u00f2 agli abbracci, agli amici, a una fidanzata, al contributo che avrebbe potuto dare al mondo. E cos\u00ec facendo il cuore si rianim\u00f2 e i due riuscirono a uscire da quel deserto e a tirare un sospiro di sollievo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Poi fu la volta della Terra della Paura. Qui era tutto una foresta di alberi giganti, ombre tetre e oscurit\u00e0. Per attraversarla dovevi fare attenzione a dove mettere i piedi perch\u00e9 i rami e le radici erano cos\u00ec fitti e protesi da intrappolarti e portarti nelle profondit\u00e0 della terra, da dove non saresti pi\u00f9 riemerso. L&#8217;uomo e il bambino dovettero usare tutte le scorte di cibo per mantenersi in forze e non cadere in preda alla paura. Il loro cuore batteva all&#8217;impazzata e si fece rosso fuoco. L&#8217;uomo pens\u00f2 a quanto doveva essere terribile per il bambino attraversare quell&#8217;oscurita&#8217; e cos\u00ec trov\u00f2 in s\u00e9 la fiducia e la forza per sollevarlo e caricarlo sulle spalle, perch\u00e9 da cos\u00ec in alto potesse intravedere la luce e non guardare le radici fameliche che si muovevano dal basso, perch\u00e9 da quell&#8217;altezza potesse sentirsi un cavaliere valoroso. Cos\u00ec facendo riuscirono a uscire dal groviglio di radici infestanti e a tirare un altro sospiro di sollievo.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>E mentre la Terra dell&#8217;Ego bruciava alle loro spalle, la Terra dell&#8217;Aridit\u00e0 soffocava per mancanza d&#8217;aria e la Terra della Paura si contorceva su se stessa, i due eroi giunsero finalmente nella Terra della Pace.<br>Questa non aveva molti abitanti, ma quei pochi sembravano persone felici. C&#8217;erano donne e uomini che avevano percorso tante miglia, da ogni parte del mondo, che avevano lasciato tutto e l\u00ec avevano trovato dimora. C&#8217;era anche chi come lui aveva intrapreso il viaggio non per propria iniziativa ma vi era stato costretto a causa della devastazione. Chiss\u00e0, forse se non messo alle strette non si sarebbe mosso e sarebbe rimasto adagiato, su una vita fatta di comodit\u00e0 e sicurezze.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u00abSei il benvenuto\u00bb, gli dissero appena varcata la soglia del nuovo mondo. L&#8217;uomo fece per girarsi verso il bambino, per fare il suo nome, ma dietro di lui non c&#8217;era nessuno. Non gli ci volle molto a capire &#8211; perch\u00e9 forse in cuore suo l&#8217;aveva sempre saputo &#8211; che il bambino non esisteva, o meglio era esistito, tanto tempo fa, perch\u00e9 era lui stesso bambino. Il piccolo uomo incontrato sulla strada non era nient&#8217;altro che il fanciullino interno, la parte di s\u00e9 spaventata ad affrontare il cammino, che aveva lanciato un grido perch\u00e9 qualcuno lo prendesse per mano e lo accompagnasse ad affrontare la vita.<span style=\"font-size: revert;\"><\/span><\/p><cite>(La Terra della Pace, Giorgia Fantinuoli, 2022)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questo racconto ci parla del<strong> viaggio dell&#8217;eroe<\/strong>, cio\u00e8 del viaggio di colui che toccato dall&#8217;esperienza della crisi, del caos, parte alla ricerca della salvezza, che \u00e8 una chiamata all&#8217;appello, del &#8220;chi sono io?&#8221;, per cui sono necessarie una morte e una nuova nascita, un modo cio\u00e8 nuovo in cui ricreare se stessi. Da un punto di vista terapeutico potremmo dire che l&#8217;eroe \u00e8 colui che intraprende la strada verso la <strong>guarigione<\/strong>, cio\u00e8 un <strong>lavoro interiore<\/strong>, di<strong> conoscenza di s\u00e8<\/strong>, a partire da una sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole <em><strong>crisi<\/strong><\/em> e <em><strong>creativit\u00e0<\/strong><\/em> hanno la stessa radice etimologica. Andare in crisi \u00e8 il pi\u00f9 delle volte considerato qualcosa di negativo, ma a ben guardare \u00e8 vero che <strong>senza una crisi (una crisi esistenziale, la crisi di mezza et\u00e0, una crisi emotiva, ecc.) non ci metteremmo in moto, non ci sottrarremmo alla staticit\u00e0, alla fissit\u00e0, alla ripetizione del sempre uguale, che \u00e8 morte in vita<\/strong>. Ecco perch\u00e9 occorre un crollo, la devastazione di qualcosa come in questo racconto, una caduta, il contatto con una sofferenza non pi\u00f9 evitabile, perch\u00e8 l&#8217;eroe possa iniziare il suo viaggio. Cosa comporta il viaggio? <\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio dell&#8217;eroe prevede l&#8217;uscita dal castello, dalle comodit\u00e0 (area di confort) e dalla stasi che ci tiene in superficie, la presa di consapevolezza delle quattro mura dentro le quali ci ritroviamo a vivere senza sapere bene perch\u00e9 e se in fondo ci appartengono. <strong>\u00c8 il viaggio interiore alla scoperta di chi siamo, riconducibile alla verit\u00e0, nel bene e nel male, di noi stessi. <\/strong>Nel bene e nel male perch\u00e9 arrivare a  destinazione, la<em> <\/em>Terra della Pace, comporta conoscere e attraversare il polo negativo, le zone d&#8217;ombra che tanto ci fanno paura e che non vogliamo toccare. E per farlo abbiamo bisogno di forza, coraggio e di una guida salda e determinata, esterna oppure interna (una motivazione profonda), che ci sorregga nei momenti difficili.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel racconto la crisi \u00e8 la devastazione in atto nella Terra dell&#8217;Ego, metafora dell&#8217;Io che si piega o si spezza di fronte a una sofferenza mentre l&#8217;<em>araldo<\/em>, che nella terminologia del Mito \u00e8 la scintilla che invita e motiva il protagonista a compiere l&#8217;ardua impresa, \u00e8 rappresentato dall&#8217;incontro dell&#8217;eroe con la parte fragile di s\u00e9, il bambino. Momento di <strong>rivelazione<\/strong>, di <strong>risveglio<\/strong>. Incontrando questa parte infatti, egli scopre la parte adulta in s\u00e8 che lo prende per mano per mezzo dell&#8217;amorevolezza e della compassione, la parte saggia. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il viaggio dell&#8217;eroe per progredire ha infatti bisogno dell&#8217;amore, di uno spiraglio, che \u00e8 speranza verso un compimento futuro<\/strong>. Tutti compiamo le imprese ardue solo in nome dell&#8217;amore, che come dice Dante alla fine del suo di viaggio &#8211; la Divina Commedia &#8211; \u00e8 proprio ci\u00f2 che \u00abmove il sole e l&#8217;altre stelle\u00bb. Senza sofferenza e senza la motivazione dell&#8217;amore, cio\u00e8 senza una visione che \u00e8 prefigurazione del futuro, stella da seguire, non ci metteremmo in cammino. <\/p>\n\n\n\n<p>E il viaggio stesso in questi termini, a ogni passo a cominciare dal primo, contiene gi\u00e0 il<strong> <\/strong>seme della creativit\u00e0, del nuovo che comincia a germogliare. <strong>Creativit\u00e0 che \u00e8 ritrovare se stessi, un proprio spazio nel mondo, al di l\u00e0 delle paure, delle identificazioni con emozioni, pensieri, condizionamenti che ci incatenano, ci tengono in stallo ma non ci servono pi\u00f9<\/strong>. Nel racconto \u00e8 l&#8217;attraversamento delle paure e dell&#8217;aridit\u00e0 di cuore, come chiusura e ripiegamento in se stessi. Ed \u00e8 a questo punto che l&#8217;eroe, affrontato il suo drago, raggiunge la principessa, che non \u00e8 altro che Casa, la Verit\u00e0 imprigionata in s\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1-1024x690.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-401\" width=\"370\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1-768x518.jpg 768w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1-1536x1035.jpg 1536w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1-1560x1051.jpg 1560w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Cavaliere-1.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center\"><p>Giorgia Fantinuoli<\/p><p>Psicologa Psicoterapeuta<\/p><p>giorgia.fantinuoli@gmail.com<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>BIBLIOGRAFIA E CITAZIONI<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Giorgia Fantinuoli, <em>La Terra della Pace<\/em> , racconto 2022, tutti i diritti riservati<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Joseph Campbell, <em>L&#8217;eroe dai mille volti<\/em>, Ed. Lindau<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Cit. Dante Alighieri, Paradiso XXXIII, v.145, Divina Commedia<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camminava ormai da quattro giorni lasciandosi alle spalle la Terra dell&#8217;Ego che bruciava dentro le fiamme sete di potere, brama e invidia. Tutto quello che aveva costruito in una vita lo aveva visto andare in fumo in un attimo. Non aveva pi\u00f9 nulla, solo se stesso. 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