{"id":177,"date":"2020-12-11T14:45:18","date_gmt":"2020-12-11T13:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/?p=177"},"modified":"2020-12-11T15:23:56","modified_gmt":"2020-12-11T14:23:56","slug":"la-pratica-della-consapevolezza-del-respiro-una-pratica-di-10-minuti-per-ricentrarci-e-alleviare-lo-stress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/la-pratica-della-consapevolezza-del-respiro-una-pratica-di-10-minuti-per-ricentrarci-e-alleviare-lo-stress\/","title":{"rendered":"La consapevolezza del respiro. Una pratica di 10 minuti per ricentrarci e alleviare lo stress"},"content":{"rendered":"\n<p>Quanto spesso durante l\u2019arco delle giornate ci sentiamo stanchi, tesi, agitati o in balia dei ritmi frenetici e dello stress dovuto alle difficolt\u00e0 della vita?<\/p>\n\n\n\n<p>Questo periodo, \u00e8 vero, ci ha destabilizzato ed esposto a facili tensioni, facendo vacillare le certezze su cui ci appoggiavamo. Allo stesso tempo per\u00f2 ci ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di accorgerci che, da un punto di vista psicologico e spirituale, per far fronte ai cambiamenti esterni \u00e8 necessaria una certa dose di stabilit\u00e0 interna. Per riuscire cio\u00e8 a stare sufficientemente in equilibrio quando fuori tutto \u00e8 incerto e precario, occorre <strong>attingere dalle nostre risorse interiori profonde<\/strong>. Se queste sono deboli, a ogni sconquassamento esterno sprofondiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte basta poco per riscoprire e attivare queste risorse, bisogna per\u00f2 partire dal presupposto di rivolgere lo sguardo verso l\u2019interno, non aspettando sempre che le soluzioni arrivino da fuori, ma con la consapevolezza che <strong>abbiamo dentro di noi ci\u00f2 che ci serve per stare meglio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno strumento utile che va in questa direzione \u00e8 la pratica di consapevolezza del respiro. Si tratta di un esercizio che deriva da antiche tradizioni e che ha diversi vantaggi e utilit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Pu\u00f2 farlo chiunque, non richiede abilit\u00e0 o competenze, \u00e8 sempre alla portata di mano e si pu\u00f2 utilizzare ovunque<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Seppur se ne trae maggior beneficio praticato costantemente (per esempio io cerco di farlo una volta al giorno, al mattino prima di iniziare la giornata) tuttavia pu\u00f2 essere utilizzato ogni volta che ne sentiamo la necessit\u00e0, quando per esempio ci accorgiamo che delle emozioni, per esempio paura o panico, stanno prendendo il sopravvento dentro di noi. Un po&#8217; come un \u201cfarmaco\u201d pronto all\u2019utilizzo, ma senza controindicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2<\/strong>. <strong>Ci permette di percepire un centro stabile dentro di noi, a cu<\/strong>i<strong>  possiamo ancorarci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo avviene perch\u00e9 ci riconnette con qualcosa, il respiro, che, anche se non ci facciamo caso o ce ne dimentichiamo, c&#8217;\u00e8 dentro di noi sempre (\u00e8 sorprendente rendersi conto che non siamo noi a compiere l&#8217;atto di respirare, ma che avviene al di fuori dalla nostra volont\u00e0). In questo modo l\u2019irrequietezza e tutti quegli stati di tensione pi\u00f9 o meno profondi si alleviano. Non che questi vengano eliminati, ma \u00e8 come se passassero sullo sfondo, potendo essere come inclusi e integrati a partire da questo punto di ancoraggio e osservazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3<\/strong>. <strong>Ci allena a stare nel momento presente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Concentrare l\u2019attenzione su un oggetto preciso (il respiro) ci fa sperimentare cosa sia lo stare nella realt\u00e0 pura di quello che c\u2019\u00e8. Se ci facciamo caso infatti, nella quasi totalit\u00e0 del tempo siamo costantemente immersi nei pensieri, persi nei nostri film mentali (fantasie, ricordi, preoccupazioni per il futuro, giudizi), che lasciamo ci condizionino la vita senza nemmeno accorgercene. Disponendoci a focalizzare la nostra attenzione unicamente sull\u2019atto del respirare e lasciando andare i pensieri che naturalmente emergono, ci diamo invece l\u2019opportunit\u00e0 di <em>stare nel puro sentire<\/em>. Ci\u00f2 ha un effetto benefico sia immediato sia sul lungo termine se si ha la volont\u00e0 e la costanza di praticare frequentemente. <\/p>\n\n\n\n<p>Essere semplicemente presenti a quello che c&#8217;\u00e8 in ogni momento, ci riposa energeticamente e ci connette con le nostre sorgenti pi\u00f9 profonde. Avete presente l\u2019effetto di quando creiamo una cosa che ci piace con le nostre mani? Siamo cos\u00ec immersi e assorbiti nel fare che \u00e8 come se i pensieri scomparissero. Con questa pratica succede un po&#8217; lo stesso. \u00c8 come ritornare al puro esistere del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4<\/strong>. <strong>Ci risveglia alle piccole cose, facendoci riscoprire la meraviglia delle cose semplici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Spesso l\u2019essenziale della vita ce l\u2019abbiamo sotto gli occhi, ma non ce ne accorgiamo. Quante volte ci ricordiamo che respiriamo? Solitamente mai. Le pratiche di consapevolezza ci risvegliano alla bellezza e alla delicatezza del nostro esistere. Ci accorgeremo per esempio che il gesto di prendere (<em>inspiro<\/em>) e di dare (<em>espiro<\/em>) sono il fondamento della vita stessa, un <em>principio vitale<\/em>, che ci riguarda come individui immersi nella relazione. La consapevolezza del respiro, fatta nell\u2019ottica giusta e con  costanza non \u00e8 solo un mezzo per ottenere un fine, stare meglio e sollevarci, ma \u00e8 anche una pratica di cui godere e che riserva sempre sorprese. Va infatti contro-corrente, rispetto ci\u00f2 che ci viene insegnato e che abbiamo appreso e ci permette di recuperare un contatto vitale con noi stessi pi\u00f9 fondativo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si fa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per iniziare occorrono 4 accorgimenti semplici ma indispensabili:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Ritagliamoci 10 minuti, anche di pi\u00f9 se possibile e se riusciamo, in cui stabiliamo (qui volont\u00e0 e determinazione sono fondamentali) la priorit\u00e0 di dedicarci a noi stessi<\/li><li>Sistemiamoci in un luogo della casa o dell\u2019ufficio tranquillo dove siamo sicuri di non essere disturbati, allontanando per la durata dell\u2019esercizio fonti di distrazione e disturbo, compreso il cellulare<\/li><li>Scegliamo una posizione comoda ma dignitosa, che ci permetta di sentirci a nostro agio e non ci crei fastidi fisici. Pu\u00f2 andare bene seduti sulla sedia con la schiena eretta e le gambe ben appoggiate a terra o seduti a gambe incrociate su un cuscino o ancora se si preferisce distesi a terra (da evitare se rischiamo di addormentarci)<\/li><li>Chiudiamo gli occhi o teniamoli socchiusi per tutta la durata dell\u2019esercizio<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>La pratica \u00e8 molto semplice e consiste nell\u2019ascolto del respiro, cio\u00e8 nel focalizzare consapevolmente l\u2019attenzione sull\u2019aria che entra e che esce. Ci si pu\u00f2 concentrare su un punto in cui abbiamo una percezione pi\u00f9 nitida come ad esempio le narici, ma pu\u00f2 essere anche il petto o la pancia. Durante tutto il tempo della pratica non dobbiamo fare altro se non porre delicatamente l\u2019attenzione sul nostro respiro, senza forzarlo ma lasciandolo essere naturalmente, nel punto che abbiamo scelto, e stare con ci\u00f2 che c\u2019\u00e8. Per esempio potremo percepire la temperatura dell\u2019aria quando entra e dell&#8217;aria quando esce (stupisce accorgersi che \u00e8 diversa!) oppure accorgerci dei movimenti della pancia che si solleva e si abbassa.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo farci aiutare da un\u2019immagine:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large\"><p><em><span style=\"color:#00a306\" class=\"has-inline-color\">Una foglia che si posa fluttuando sulla superficie della riva del mare e l\u00ec rimane, a galleggiare sulle sue onde<\/span><\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-183\" width=\"355\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920-300x200.jpg 300w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920-1560x1040.jpg 1560w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/beach-394503_1920.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec possiamo percepire il respiro che galleggia entrando e uscendo dal corpo e stare l\u00ec con esso in tutte le fasi del movimento, seguendolo per tutta la durata di ogni inspiro, per tutta la durata di ogni espiro e per tutto il tempo della pausa tra uno e l\u2019altro, percependo le oscillazioni. Ci potremo accorgere per esempio che la pausa tra l\u2019inspiro e l\u2019espiro e la pausa tra l\u2019espiro e l\u2019inspiro non hanno la stessa durata ma una \u00e8 pi\u00f9 lunga dell\u2019altra. Fa effetto scoprire di non averlo mai notato!<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large\"><p><em><span style=\"color:#1ea300\" class=\"has-inline-color\">Non si tratta di \u2018pensare\u2019 al respiro quanto piuttosto di &#8216;percepirlo&#8217;, di galleggiare sulle onde del respiro come la foglia. In questo modo ci si abbandona completamente alle sensazioni del respiro, attimo dopo attimo<\/span><\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Naturalmente capiter\u00e0 di distrarci con pensieri, ricordi, immagini o previsioni per il futuro. Si tratta in quel momento di lasciare andare delicatamente le distrazioni e di tornare al respiro, per riprenderlo l\u00e0 dove lo abbiamo lasciato e cos\u00ec per tutta la durata della pratica. Non importa quante volte ci distrarremo, ci\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 questa capacit\u00e0 di osservare che ci siamo distratti e di ritornare ogni volta al punto di consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ultimo accorgimento: alla fine della pratica non utilizziamo il giudizio per valutare come \u00e8 andata, ma semplicemente ringraziamoci perch\u00e9 ci siamo dedicati del tempo prezioso per prenderci cura di noi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qualche aneddoto sulla pratica <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La pratica sul respiro risale ad antichissime tradizioni spirituali ed \u00e8 praticata in discipline come lo Yoga e la Meditazione, o nella sua forma occidentalizzata, nella Mindfulness. Essa ha a che fare con la dimensione spirituale, come ci ricorda l\u2019etimologia della parola respiro. <em>Spirituale<\/em> deriva da <em>spirito<\/em>, in latino dal verbo <em>spiro<\/em>, da cui derivano <em>in-spiro<\/em>, <em>ex-spiro<\/em> e <em>re-spiro<\/em>, che vuol dire \u201c<em>soffio<\/em>\u201d, \u201c<em>pr\u00e2na<\/em>\u201d nel linguaggio dello yoga. Queste tradizioni ci insegnano che il respiro ha importanza non soltanto in quanto funzione respiratoria che ci garantisce l\u2019esistenza fisica, ma in quanto collegato alla coscienza e alle facolt\u00e0 del S\u00e9 (da cui il S\u00e9 come \u201c<em>coscienza ispirata<\/em>\u201d), quindi alle nostre facolt\u00e0 superiori. E in quanto ci collega come individui all\u2019universo, in quel continuo interscambio che avviene tra noi e il mondo esterno nell\u2019atto del respirare. La consapevolezza del respiro ci risveglia al fatto che siamo dunque molto altro aldil\u00e0 delle nostre facolt\u00e0 razionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Buona pratica<\/p>\n\n\n\n<p>@giorgiafantinuoli<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI<\/p>\n\n\n\n<p>Jon Kabat-Zinn (2006), <em>Riprendere i sensi. Guarire se stessi e il mondo con la consapevolezza<\/em>, Edizioni Tea<\/p>\n\n\n\n<p>Y. Tardan-Masquelier (2005), <em>Lo spirito dello yoga<\/em>, Edizioni De Vecchi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto spesso durante l\u2019arco delle giornate ci sentiamo stanchi, tesi, agitati o in balia dei ritmi frenetici e dello stress dovuto alle difficolt\u00e0 della vita? Questo periodo, \u00e8 vero, ci ha destabilizzato ed esposto a facili tensioni, facendo vacillare le certezze su cui ci appoggiavamo. 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