{"id":161,"date":"2020-11-08T15:20:40","date_gmt":"2020-11-08T14:20:40","guid":{"rendered":"http:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/?p=161"},"modified":"2021-11-02T10:03:18","modified_gmt":"2021-11-02T09:03:18","slug":"paura-della-morte-o-paura-di-morire-nella-mente-degli-altri-coco-di-pixar-e-il-dia-de-muertos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/paura-della-morte-o-paura-di-morire-nella-mente-degli-altri-coco-di-pixar-e-il-dia-de-muertos\/","title":{"rendered":"Paura della morte o paura di morire nella mente degli altri?                             &#8211; Coco di Pixar e il D\u00eda de Muertos &#8211;"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019altra sera ho rivisto per la seconda volta il film d\u2019animazione <em>Coco<\/em> della Pixar del 2017 e ho fatto una riflessione che mi piacerebbe condividere. Siamo a novembre ed \u00e8 da poco passato il Giorno dei Morti perci\u00f2 l\u2019argomento \u00e8 a tema. <\/p>\n\n\n\n<p>La storia, ambientata in Messico, \u00e8 incentrata sull\u2019importanza di essere ricordati dai propri cari quando si \u00e8 morti. In occasione del <em>D\u00eda de Muertos<\/em> (il nostro 2 novembre), il giorno in cui vengono celebrati i defunti, i vivi possono ricongiungersi con i propri antenati. Questi devono per\u00f2 attraversare una \u201cdogana\u201d, che permetter\u00e0 loro di transitare nel regno dei vivi solo a patto di trovarsi nell\u2019 \u201celenco dei ricordati\u201d nella terra dell\u2019aldiqu\u00e0. \u00c8 necessario cio\u00e8 che almeno uno dei propri cari ne tenga viva la memoria e ne esponga la foto nella propria casa, a testimonianza di tale memoria. Se il defunto non \u00e8 pi\u00f9 ricordato viene rimandato indietro e il destino che lo aspetta \u00e8 quello di scomparire per sempre, anche dal regno dei morti. A ragione di ci\u00f2 il protagonista dodicenne Miguel, si ritrover\u00e0 a fare in modo che la bisnonna Coco, ormai prossima alla morte, non smetta di tenere vivo il ricordo del padre morto quando era piccola, il quale sta a poco a poco scomparendo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una fine triste per chi non \u00e8 nei pensieri di nessuno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio questo aspetto commovente del film mi ha fatto pensare a quanto sia fondamentale, anzi <em>vitale<\/em>, essere presenti nella mente di qualcuno, ma non quando siamo nell\u2019aldil\u00e0, come racconta <em>Coco<\/em>, quanto proprio nell\u2019aldiqu\u00e0. <strong>Il film mi ha ricordato cio\u00e8 che<\/strong> <strong>una delle paure pi\u00f9 grandi che abbiamo \u00e8 quella di non essere nella mente degli altri. Che poi non \u00e8 altro che la paura della solitudine, del vuoto d\u2019amore. <\/strong>Non si spiegherebbe altrimenti il successo dei social, il tempo che impieghiamo a condividere, per fare presente agli amici cosa stiamo facendo e quanta importanza diamo ai \u201cLike\u201d, alle \u201cvisualizzazioni\u201d. E quanto ci possiamo rimanere male se l\u2019amico o la persona a cui teniamo non ci rivolge la sua attenzione, il suo pensiero, appunto. \u00c8 quello che succede oggi nell\u2019era tecnologica, ma credo renda bene l\u2019idea di quanto come esseri umani abbiamo bisogno di non essere dimenticati, di sapere che l\u2019altro ci custodisce nella sua mente e che anche quando siamo distanti siamo in qualche modo connessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un\u2019esigenza antica, primaria, basti pensare a quanti disturbi psicologici insorgano quando un bambino o un ragazzo sente di non essere presente nella mente dei propri genitori, perch\u00e9 questi sono troppo presi dalle loro incombenze o semplicemente dai propri egoismi. Anche nel mio lavoro per esempio, so bene quanto i pazienti abbiano bisogno di sentire che sono presenti nei pensieri del terapeuta anche oltre il tempo della seduta. Ed \u00e8 anche un\u2019esigenza che sembra andare oltre la nostra esistenza su questa terra, e questo il film lo fa vedere bene, infatti proviamo il desiderio di lasciare qualcosa di noi anche dopo la morte, in qualche forma, che sia un figlio, un libro che abbiamo scritto, una musica che abbiamo composto, per non scomparire dalla mente delle persone, mai. Come se desiderassimo essere presenti nei pensieri degli altri per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora mi sono detta:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E se a farci cos\u00ec paura non fosse tanto la paura di morire inteso come scomparire dal mondo, ma piuttosto la paura di scomparire dalla mente degli altri?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo pensiero scuote e cambia un po&#8217; la prospettiva delle cose, forse anche il fine, il senso che diamo alla nostra esistenza. Se ci\u00f2 che desideriamo di pi\u00f9 al mondo \u00e8 essere presenti nella mente del nostro amato, dei nostri amici, genitori o di chi stimiamo, intendo essere presenti amorevolmente in loro, allora forse le priorit\u00e0 cambiano, perch\u00e9 cambiano i termini della domanda sul nostro stare al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cosa esistiamo cio\u00e8, se non per rendere reale e viva questa presenza,  questa connessione, se non per il bene che possiamo dare e che possiamo ricevere? E se \u00e8 cos\u00ec, constatare questo, come cambia il nostro agire nel mondo?<\/p>\n\n\n\n<p> \u00a9giorgiafantinuoli<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Ricordami - Coco Song - Miguel e Mama Coco - Canzone finale - Soundtrack\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tyYYv9T7rHw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coco.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-165\" width=\"329\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coco.jpg 621w, https:\/\/giorgiafantinuoli.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coco-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><figcaption>Coco di Disney Pixar<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019altra sera ho rivisto per la seconda volta il film d\u2019animazione Coco della Pixar del 2017 e ho fatto una riflessione che mi piacerebbe condividere. 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